La società simbolo delle “meme stock” propone 125 dollari per azione per rilevare il marketplace online. L’operazione avrebbe una forte logica industriale, ma solleva dubbi sulla sostenibilità finanziaria.
New York, 11 maggio 2026 — GameStop prova a cambiare pelle e guarda a eBay per trasformarsi da catena retail legata al mondo dei videogiochi a grande piattaforma del commercio online e dell’usato certificato. La società guidata da Ryan Cohen ha presentato una proposta non vincolante per acquisire il 100% di eBay a 125 dollari per azione, con un corrispettivo composto per metà da contanti e per metà da azioni GameStop. Il valore complessivo dell’offerta è stimato in circa 55,5 miliardi di dollari.
L’offerta rappresenta un premio significativo rispetto ai valori di mercato precedenti e arriva dopo che GameStop ha costruito una partecipazione economica del 5% in eBay attraverso derivati e azioni ordinarie. Secondo la proposta, gli azionisti eBay potrebbero scegliere se ricevere contanti, azioni GameStop o una combinazione delle due componenti, nei limiti previsti dalla struttura dell’operazione.
Alla base del progetto c’è una possibile integrazione tra il marketplace globale di eBay e la rete fisica di GameStop. I negozi della catena, soprattutto negli Stati Uniti, potrebbero diventare punti di supporto per ritiro, autenticazione, logistica e vendita di prodotti usati, collezionabili, elettronica e articoli legati al gaming. In questa prospettiva, l’operazione punterebbe a creare un nuovo polo del resale, un settore in crescita ma sempre più competitivo.
Restano però forti perplessità sulla capacità di GameStop di finanziare un’acquisizione di tali dimensioni. La società ha indicato la disponibilità di circa 9,4 miliardi di dollari tra cassa e investimenti liquidi e una lettera di finanziamento da TD Securities fino a 20 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo le ricostruzioni di mercato, la struttura finanziaria dell’offerta non elimina del tutto i dubbi sulla copertura dell’intera operazione, soprattutto considerando che GameStop ha una capitalizzazione nettamente inferiore a quella di eBay.
La reazione degli investitori è stata prudente. Dopo la diffusione della proposta e le successive dichiarazioni di Ryan Cohen, il titolo GameStop ha registrato forti pressioni in Borsa, con un calo superiore al 10% in una seduta segnata dai dubbi sulla reale fattibilità dell’operazione.
Per eBay, l’offerta rappresenta una possibile occasione di valorizzazione, ma anche un passaggio delicato. Il consiglio di amministrazione dovrà valutare non solo il prezzo proposto, ma anche la qualità del corrispettivo in azioni GameStop, la sostenibilità del finanziamento e i rischi di integrazione tra due modelli di business molto diversi.
L’operazione, se portata avanti, avrebbe un impatto significativo sul settore dell’e-commerce e del commercio dell’usato. Ma al momento appare più come una mossa aggressiva di finanza straordinaria che come una fusione già pronta per essere realizzata. Il razionale industriale esiste, ma il mercato chiede risposte precise: chi finanzierà davvero l’acquisizione, a quale costo e con quali effetti per gli azionisti?
La partita, dunque, è appena iniziata. GameStop ha lanciato il guanto di sfida; ora spetta a eBay decidere se aprire un confronto o respingere una proposta che, per dimensioni e ambizione, potrebbe riscrivere gli equilibri del commercio digitale.

