TiempoLibre Archives
Ringraziamo Dino Fratelli per la disponibilità con cui ha accettato questa intervista.
Per chi non lo conoscesse, Dino Fratelli è il fondatore di DinoxPC.com, storico sito italiano dedicato alla tecnologia e all’approfondimento informatico. Nel 2008 DinoxPC è stato coinvolto nell’acquisizione da parte di Edizioni Master, insieme ad altre importanti testate del settore, in un’operazione che ha contribuito a rafforzare la presenza dell’editore nell’informazione tecnologica online.
Oggi Dino Fratelli è tornato con un nuovo progetto, Bits and Chips, dedicato in particolare al mondo hardware e all’approfondimento tecnico.
Chi è Dino Fratelli nella vita di tutti i giorni?
Saluto anzitutto i lettori di TiempoLibreSite, che non vorrei deludere dicendo loro che sono una persona del tutto comune.
Nella vita di tutti i giorni sono un ingegnere informatico e mi occupo di gestione, coordinamento e sviluppo di progetti software, principalmente in Java.
Sono sposato da cinque anni e ho due figli: Matteo, di tre anni, e Daniele, di tre mesi.
Di hobby ne avrei tanti, ma purtroppo il mio tempo libero ormai si misura con il contagocce e, quando c’è, preferisco dedicarlo alla famiglia. Comunque le mie passioni vanno dalla musica, sia ascolto sia missaggio e creazione, al cinema, dal calcio giocato alla pesca e al tennis.
Quali sono state le motivazioni che hanno portato alla fondazione di DinoxPC?
DinoxPC è nato per una pura coincidenza.
Nel 1999 frequentavo l’Università degli Studi dell’Aquila e il nostro professore di Misure Elettriche ci propose una tesina molto interessante. Si trattava di realizzare un campionatore audio capace di acquisire un segnale analogico, trasformarlo in digitale e comprimerlo in MP3.
Alla sua uscita, un DAC avrebbe dovuto riconvertire il segnale in analogico e su questo si sarebbero dovute effettuare delle misure differenziali.
Al termine della tesina cercavo un modo per condividere il lavoro con altre persone. Così nacque DinoxPC, inizialmente come semplice repository di quel progetto.
Poi, come spesso accade, da cosa nasce cosa.
Nel 2008 DinoxPC è passato sotto la direzione di Edizioni Master. Perché ha accettato questa acquisizione e quali ricadute positive si aspettava?
Quando Edizioni Master ci contattò, nel 2008, stavamo vivendo un momento non proprio positivo, sia per quanto riguarda l’entusiasmo mio e dei miei collaboratori, sia dal punto di vista economico.
Per questo, all’epoca, l’ipotesi di un’acquisizione ci sembrò la scelta giusta. Pensavamo potesse permetterci di tornare ad avere i fondi necessari per investire sulle persone e, allo stesso tempo, riaccendere quella passione senza la quale un lavoro di questo genere non può essere portato avanti.
Guardando a oggi, è stata una scelta positiva o non ripeterebbe l’operazione?
Se dovessi rifarla oggi, nelle condizioni attuali, non la rifarei.
Ma se fossi esattamente nei panni del Dino Fratelli del 2008, non avrei dubbi nel ripercorrere la stessa strada.
Quello che cambierei, piuttosto, è il rapporto stabilito nel tempo con l’editore. Mi baserei molto di più su una sinergia professionale, invece che su un rapporto di tipo più “amichevole”.
Bits and Chips è il suo nuovo progetto, incentrato soprattutto sull’hardware. Quante persone collaborano e quali sono stati i primi risultati?
Il nuovo progetto è nato dalle vecchie collaborazioni che erano state instaurate ai tempi di DinoxPC.
Visto il percorso precedente, non è stato necessario avviare una lunga fase di selezione e conoscenza delle persone. Questo ci ha permesso di mettere insieme immediatamente un gruppo di una decina di appassionati, tra fondatori e collaboratori.
Il gruppo ha portato subito i primi frutti dal punto di vista dei contenuti. Ma non solo: anche il pubblico ha apprezzato il nostro lavoro sin dall’inizio.
Pur senza voler entrare nel dettaglio dei singoli numeri, posso dire che, a poco più di un mese dal lancio, visitatori e pagine viste sono decisamente superiori a quanto mi sarei aspettato.
Quali difficoltà sta riscontrando nel reinserire sul mercato un nuovo sito di approfondimento informatico? È più facile oggi o agli inizi degli anni 2000?
Oggi è stato molto più facile.
Non credo perché le condizioni siano necessariamente migliori, ma perché l’esperienza accumulata con DinoxPC, la rete di conoscenze costruita nel tempo e l’apprezzamento del pubblico per il vecchio progetto hanno funzionato da vero carburante per il nuovo portale.
A questo si aggiunge un fattore fondamentale: la grande dose di entusiasmo di tutti coloro che scrivono, recensiscono, creano contenuti multimediali, gestiscono il motore del sito e moderano il forum.
Senza questo entusiasmo non sarebbe stato possibile realizzare un progetto come Bits and Chips in così poco tempo.
Anche nel nuovo progetto non ha rinunciato al forum. Oggi molti utenti sembrano preferire blog e social network. Il forum è ancora uno strumento utile?
Io non credo assolutamente che il forum sia una seccatura.
Lo è forse per quegli utenti che non amano discutere davvero di certi argomenti, nel mio caso di tecnologia. Chi vuole soltanto fare “pettegolezzo” trova sicuramente altri strumenti più comodi.
Ma chi desidera approfondire, discutere e avviare conversazioni che vadano oltre il semplice commento, deve ancora oggi affidarsi a una community di appassionati.
Un forum di discussione permette di trasmettere idee, confrontarsi e fornire un aiuto concreto. È proprio quello che accade oggi sul nostro forum.
In base alla sua esperienza, quali sono gli ingredienti necessari per creare un sito web di successo?
Ti ringrazio per il complimento, ma non esageriamo.
Sono sicuro che per raggiungere determinati risultati servano più ingredienti. L’impegno costante, la professionalità, la passione e le persone giuste sono sicuramente elementi fondamentali.
Per fare davvero il salto di qualità, però, è necessario anche poter affrontare investimenti di un certo tipo.
Vuole aggiungere qualcosa per il pubblico di TiempoLibreSite.com?
Vorrei salutare affettuosamente tutti i lettori di TiempoLibreSite e ringraziarli per l’attenzione.
Un saluto anche a chi continua a seguire con passione il mondo della tecnologia, dell’hardware e delle community online. Sono proprio la curiosità, il confronto e la voglia di condividere conoscenza a tenere vivi progetti come questi.

