I Padroni dell’IA: chi c’è davvero alla guida della rivoluzione che sta cambiando il mondo?

Una ricerca di TiempoLibreSite

Nell’ultimo anno forse in pochi si sono accorti di come l’intelligenza artificiale sia entrata nelle nostre vite e di come questa stia modificando anche le relazioni sociali. Molti notano soltanto l’impatto sul mondo del lavoro, ma questa è solo la punta dell’iceberg rispetto a quello che sta succedendo. Il tutto sta avvenendo rapidamente, siamo passati dalle chat agli agenti con compiti specifici e già nel 2027 Tesla uscirà con il primo robot umanoide, Optimus.

Molti pensano che lo sviluppo sia ancorato a delle regole o a dei principi, alcuni credono che l’IA rispetterà le leggi della robotica di Asimov (lo scrittore di fantascienza)… ma la realtà è molto diversa da quello che pensiamo. Proprio per questo ci chiediamo: chi tiene davvero in mano il potere di questa tecnologia che cambierà — e ha già profondamente cambiato — il nostro mondo?

I nomi importanti li conosciamo tutti, ma cosa sappiamo davvero di loro? Che storia hanno, da quale contesto culturale provengono e, soprattutto, quanto possiamo aspettarci di “giusto” da persone diventate improvvisamente così influenti sulla scena globale? Esaminare la formazione, le radici personali e il trascorso lavorativo dei leader della Silicon Valley è l’unico modo per capire quale etica stia plasmando, a nostra insaputa, il futuro dell’umanità.

In questa ricerca di tiempolibresite andiamo oltre la facciata per dare ai nostri lettori un quadro più completo e approfondito su queste importanti figure della scena mondiale.

La ricerca ha lo scopo di rendere chiari, per quanto possibile, “i profili” di questi soggetti.

Ogni paragrafo di questo articolo analizzerà diversi aspetti: Profilo personale e origini, Formazione accademica, Percorso professionale diviso in tappe e soprattutto Visione etica e radici ideologiche.

Buona lettura.


Sam Altman (OpenAI): Pragmatismo, ambizione e le ombre della leadership

Profilo personale e origini

Samuel H. Altman è nato a Chicago (Illinois) il 22 aprile 1985 in una famiglia ebraica ed è cresciuto a St. Louis, Missouri. La madre, Connie Gibstine, è una dermatologa, mentre il padre Jerry Altman era un agente immobiliare (scomparso nel 2018). All’età di 8 anni ha ricevuto il suo primo computer, un Apple Macintosh LC II, evento che ha definito determinante sia per il suo avvicinamento all’informatica sia per la maturazione della propria identità personale (ha dichiarato il proprio orientamento omosessuale all’età di 16 anni).«Crescere gay nel Midwest negli anni 2000 non è stata la cosa più fantastica del mondo».

Formazione accademica

Ha frequentato la John Burroughs School, prestigioso istituto privato a St. Louis. Nel 2003 si è iscritto alla Stanford University per studiare Informatica. Tuttavia, nel 2005, al secondo anno di corso, ha abbandonato gli studi senza conseguire il titolo di laurea per dedicarsi a tempo pieno all’attività imprenditoriale. ci sentiamo di menzionare la sua elogia verso il poker «[Il poker insegna] come notare i pattern delle persone nel corso del tempo, come prendere decisioni con informazioni molto imperfette… È un grande gioco.» come ottimo allenamento per allenare il suo decision making.

Percorso professionale

La sua biografia nell’enciclopedia britannica lo descrive così: «Sam Altman è un imprenditore americano che è stato presidente dell’acceleratore di startup Y Combinator dal 2014 al 2019 e amministratore delegato della società di intelligenza artificiale OpenAI dal 2019.»

Per praticità abbiamo diviso in più tappe il suo percorso:

Loopt (2005–2012): A soli 19 anni co-fonda Loopt, un’applicazione mobile di geo-social networking. Nonostante capitali raccolti per oltre 30 milioni di dollari, l’app stenta a decollare e viene ceduta nel 2012 a Green Dot Corporation per 43,4 milioni di dollari.

Y Combinator (2011–2019): Entra nel 2011 come partner nell’acceleratore di startup Y Combinator. Nel 2014 viene nominato presidente dal fondatore Paul Graham. Sotto la sua direzione, Y Combinator ha sostenuto e scalato aziende come Airbnb, Stripe, Reddit e Dropbox.

OpenAI (2015–presente): Nel dicembre 2015 fonda OpenAI assieme ad Elon Musk, Greg Brockman e altri partner, inizialmente come organizzazione non profit per lo sviluppo sicuro dell’IA AGI. Nel 2019 ristruttura l’organizzazione creando un ramo commerciale a “profitto limitato”, attirando investimenti miliardari da Microsoft.

Visione etica e controversie

La visione etica e ideologica di Altman è al centro di forti e polarizzanti dibattiti internazionali. Da un lato, i suoi critici (tra cui ex collaboratori e inchieste giornalistiche di rilievo) denunciano un approccio spregiudicato, definendo la sua mentalità orientata a una radicale svalutazione della centralità umana in favore della fusione uomo-computer e di un’ambizione tecnologica incontrollata. «Quando ho capito che l’intelligenza può essere simulata, ho lasciato andare l’idea della nostra unicità, e non è stato così traumatico come pensavo.»

 Dall’altro, lo stesso Altman ha ammesso come la comprensione delle potenzialità di simulazione dell’intelligenza abbia mutato la sua percezione filosofica dell’unicità umana, inserendosi in una linea di pensiero tecno-ottimista che assimila i rischi dell’IA ai progetti scientifici storici più dirompenti. 

Un’altra controversia che è importante citare è quella del 2022 «L’ondata di clamoroso entusiasmo per l’IA generativa che ha scatenato alla fine del 2022 non ha mantenuto le promesse fatte, ma ha generato una serie di danni sociali che non aveva previsto.»

Inchieste giornalistiche d’approfondimento, tra cui l’ampia indagine del New Yorker ripresa dalla stampa italiana, tratteggiano la figura di Altman come quella di un leader dalle capacità politiche straordinarie ma spinto da un’ambizione spietata. Durante la crisi societaria del novembre 2023, ex membri del consiglio e collaboratori ne hanno evidenziato condotte manipolatorie, una comunicazione opaca sui reali protocolli di sicurezza dei modelli e la tendenza ad anteporre la supremazia commerciale al controllo etico. 

Peter Thiel: Libertarianismo, reazionarismo e filosofia girardiana

Profilo personale e origini

Peter Andreas Thiel è nato a Francoforte sul Meno (Germania Ovest) l’11 ottobre 1967. La famiglia si è trasferita negli Stati Uniti quando Thiel aveva un anno, vivendo poi tra Sudafrica, Namibia e California a causa del lavoro del padre Klaus Thiel, ingegnere chimico. La madre Suzanne Thiel e l’ambiente familiare gli hanno impartito un’educazione improntata a un rigoroso cristianesimo evangelico.

La sua sfera privata è salita alla ribalta dei media internazionali nel 2007 in seguito alla rivelazione pubblica della sua omosessualità da parte del blog Gawker, evento che ha scatenato una lunga battaglia legale sfociata nella chiusura della testata. Personaggio controcorrente, Thiel ha unito al suo profilo di finanziatore una filantropia provocatoria, culminata nella creazione della Thiel Foundation, con cui incentiva i giovani di talento ad abbandonare gli studi universitari per fondare startup.

Formazione accademica

Ha conseguito il Bachelor of Arts (B.A.) in Filosofia presso la Stanford University nel 1989. Durante gli anni a Stanford è stato profondamente influenzato dall’antropologo e filosofo francese René Girard, teorico del “desiderio mimetico” e del capro espiatorio. Ha successivamente completato gli studi conseguendo il Juris Doctor (J.D.) presso la Stanford Law School nel 1992.

Percorso professionale

Pratica legale e Wall Street (1992–1996):Lavora come assistente del giudice d’appello James Larry Edmondson e brevemente come avvocato associato a New York, per poi passare al trading di derivati presso Credit Suisse.

PayPal (1998–2002):Co-fonda Confinity insieme a Max Levchin, fusa poi con X.com di Elon Musk per dare vita a PayPal. «Progettata per creare “una nuova valuta mondiale”, la società di e-commerce era specializzata in trasferimenti di denaro via Internet. Nel 2002 eBay ha acquistato PayPal per 1,5 miliardi di dollari.» .

Palantir Technologies (2003–presente): Nel 2003 co-fonda Palantir Technologies, azienda specializzata in analisi dei dati e intelligence, strettamente legata a contratti governativi della difesa e della sicurezza nazionale USA (CIA, NSA, Dipartimento della Difesa).

Founders Fund e investimenti (2004–presente): Nel 2004 diventa il primo investitore esterno di Facebook con un assegno da 500.000 dollari. Tramite il venture capital Founders Fund finanzia aziende tecnologiche chiave nel settore spaziale e dell’IA.

Visione etica e radici ideologiche

Thiel è una figura centrale della cosiddetta “destra tecnologica” e del pensiero libertario anarco-capitalista. Nel celebre saggio del 2009 per il Cato Unbound, dichiarò apertamente: «Non credo più che la libertà e la democrazia siano compatibili». Il suo pensiero integra la teoria antropologica di René Girard (la necessità di frenare il caos svelando le dinamiche mimetiche) con il pensiero giuridico-politico di Carl Schmitt sulla sovranità, lo stato d’eccezione e la contrapposizione “amico-nemico”. Attraverso Palantir e i suoi finanziamenti, promuove un’IA destinata all’egemonia geopolitica occidentale e al controllo statale della difesa.

La sua ossessione per l’anticristo si spiega in poche righe «… si fonda sulle teorie filosofiche di René Girard e Carl Schmitt, delineando la paura di un unico potere globale o tecnocratico capace di imporre un falso ordine pacifico al prezzo della libertà umana.»

 Il suo pensiero integra la teoria antropologica di René Girard (la necessità di frenare il caos svelando le dinamiche mimetiche) con il pensiero giuridico-politico di Carl Schmitt sulla sovranità, lo stato d’eccezione e la contrapposizione “amico-nemico”.

 Attraverso Palantir e i suoi finanziamenti, promuove un’IA destinata all’egemonia geopolitica occidentale e al controllo statale della difesa.

 Dario Amodei (Anthropic): La sicurezza teorica e il paradosso della corsa all’IA

Profilo personale e origini

Dario Amodei è nato negli Stati Uniti da una famiglia di origini italiane; è impossibile per noi non citare sua sorella minore Daniela Amodei,  «Dario e Daniela Amodei condividono un forte legame familiare e una profonda sinergia professionale che li ha portati a diventare una delle coppie di fratelli più influenti nell’intero panorama globale della tecnologia… la loro intesa unisce competenze complementari: da un lato la mente analitica e scientifica di Dario, dall’altro la visione strategica, organizzativa e politica di Daniela. Questo connubio unico ha permesso loro di posizionarsi al vertice del dibattito internazionale sull’intelligenza artificiale come leader capaci di coniugare crescita industriale e responsabilità etica.»con la quale gestisce la governance societaria e la visione strategica dell’azienda.

Formazione accademica

Ha conseguito la laurea in Fisica presso la Stanford University.Il suo lavoro di ircerca alla Princeton University Department of Physics) viene elogiato così:

«La ricerca di dottorato di Dario Amodei presso la Princeton University ha applicato strumenti della fisica teorica e computazionale alla comprensione dei sistemi complessi e delle reti neurali, ponendo le basi scientifiche per il suo successivo contributo all’intelligenza artificiale.» , condotto con ricerche pionieristiche sull’applicazione dell’elaborazione del segnale alle reti neurali biologiche. Ha completato la sua formazione accademica con un post-dottorato alla  Stanford School of Medicine .

Percorso professionale

Baidu e Google Brain (2014–2016): Ha lavorato nel team di ricerca sull’IA di Baidu guidato da Andrew Ng, per poi passare a Google Brain dove si è occupato di apprendimento per rinforzo e sicurezza delle reti neurali.

OpenAI (2016–2020): Entrato in OpenAI nella fase iniziale, ha ricoperto il ruolo di Vice President of Research. Ha diretto i team di sviluppo responsabile dei modelli linguistici di rottura GPT-2 e GPT-3.

Anthropic (2021–presente): Nel dicembre 2020, in disaccordo con la virata fortemente commerciale di OpenAI e la ridotta attenzione alla sicurezza, Amodei lascia l’azienda insieme alla sorella Daniela e ad altri 5 ricercatori. Nel 2021 fonda Anthropic, sviluppatrice della famiglia di modelli Claude.

Visione etica e contraddizioni strutturali

Amodei si presenta come il principale esponente della “sicurezza dell’IA” ( AI Safety ), promuovendo l’approccio noto come  Constitutional AI  e mantenendo forti legami con il movimento dell’  Altruismo Efficace. Tuttavia, analisi critiche del settore evidenziano il paradosso della sua posizione: pur dichiarando di voler rallentare e mettere in sicurezza lo sviluppo dell’IA, Anthropic si trova costretta a partecipare alla medesima corsa agli armamenti tecnologici per mantenere la competitività di mercato, sostenuta da finanziamenti multi-billionari dei colossi Big Tech come Amazon e Google.


Conclusioni – le nostre opinioni

Dopo aver assimilato una tale mole di informazioni ci domandiamo cosa possa essere detto riguardo questa questione, non molto a dir la verità, l’unica cosa che ci sentiamo di dire è ribadire quanto sia fondamentale informarsi costantemente sull’argomento per comprendere che il vero nodo del nostro tempo non risiede soltanto nelle capacità tecniche delle macchine, ma nell’impatto di queste filosofie di leadership sulla vita reale.

 Garantire che l’IA rimanga uno strumento al servizio dell’umanità — e non il veicolo di un’egemonia culturale ed economica incontrollata — richiede una vigilanza critica e costante sulle intenzioni di chi detiene le chiavi del progresso tecnologico.

Se volete continuare ad aggiornarvi sul mondo tech e sull’innovazione che cambia costantemente il nostro mondo vi invitiamo a seguire tiempolibresite sui social e di leggere dal nostro sito ufficiale (https://tiempolibresite.com/) per una comprensione più approfondita.

A cura di Commendatore Vincenzo

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