Nel 2009 TiempoLibre intervistava Alan Zucconi e Francesco Orsi, creatori di uno dei chatbot italiani più popolari dell’epoca. Oggi, nell’era di ChatGPT e dell’intelligenza artificiale generativa, quelle risposte assumono un significato completamente nuovo.
Intervista originale di Mrcervello per TiempoLibreSite.com – 19 agosto 2009
Ripubblicata e restaurata dalla redazione di TiempoLibre
Nota della redazione
Oggi parlare con un’intelligenza artificiale è diventato normale. ChatGPT, Gemini, Claude e gli altri assistenti conversazionali hanno portato milioni di persone a dialogare quotidianamente con un software.
Ma molto prima dell’attuale rivoluzione dell’IA generativa, in Italia c’era già chi sperimentava con bot capaci di conversare, ricordare informazioni, simulare stati emotivi e costruire dinamicamente le proprie risposte.
Uno dei casi più curiosi e interessanti fu Doriana82, chatterbot nato nel 2007 dalla collaborazione tra Alan Zucconi e Francesco Orsi.
Doriana nacque inizialmente come parodia di Doretta82, il chatbot di Microsoft disponibile su MSN Messenger. Ma il progetto andò rapidamente oltre lo scherzo, trasformandosi in un vero esperimento informatico e sociale.
Nel 2009 TiempoLibreSite.com intervistò direttamente i suoi creatori.
Rileggere oggi questa conversazione significa tornare a un’epoca molto diversa del Web, quando MSN Messenger dominava la comunicazione online e termini come chatbot e intelligenza artificiale erano ancora lontani dal linguaggio quotidiano.
Alcuni servizi, siti e tecnologie citati nell’intervista non esistono più. Abbiamo pertanto mantenuto le risposte nel loro contesto storico, correggendo esclusivamente refusi e formattazione.
L’intervista originale
Prima domanda
Mrcervello: Emozionati per l’intervista?
Zucconi & Orsi:
Non capita certo tutti i giorni di essere intervistati! Per *(s)*fortuna riceviamo centinaia di mail di insulti e minacce ogni giorno, per questo ci vuole ben altro per spaventarci!
Seconda domanda
Mrcervello: Chi sono i creatori della famosa Doriana82 e cosa fanno nella vita privata?
Zucconi & Orsi:
Alan Zucconi, in arte “J.J. Alan”, abita a Pisa, dove sta terminando gli studi in Informatica. È appassionato di programmazione e biologia: due interessi apparentemente diversi, ma che con un po’ d’ingegno trovano spesso punti d’incontro.
Vive la programmazione non come un lavoro, ma come una forma d’arte che davvero pochi sono in grado di apprezzare!
Francesco Orsi abita vicino Montecatini Terme ed è iscritto all’Università di Pisa al Corso di Laurea in Informatica Umanistica. Oltre allo studio lavora, ogni tanto, come grafico pubblicitario freelance.
Le sue passioni sono l’informatica, l’arte e la palestra… e Doriana, ovviamente!
Sul resto preferiamo tenere un po’ di mistero. Anche perché, con tutte le persone che Doriana si è fatta nemiche, rischiamo davvero un’imboscata!
[FOTO – Francesco Orsi]
Francesco Orsi, co-creatore di Doriana82.
Terza domanda
Mrcervello: Che cos’è Doriana82?
Zucconi & Orsi:
Se cerchiamo in rete la risposta a questa domanda, si può trovare davvero di tutto!
Iniziamo dicendo cosa Doriana NON è: non è un computer.
Nell’informatica le parole sono importanti e chi usa ingenuamente il termine “computer” per riferirsi a Doretta o Doriana commette un errore piuttosto grossolano.
Doriana, e tutti i suoi “colleghi” virtuali, sono dei bot, tecnicamente dei programmi atti a simulare una conversazione intelligente.
In definitiva, sono programmi che analizzano le frasi scritte dagli utenti e che, secondo determinati criteri, cercano di rispondere in modo coerente.
Il modo in cui questo viene fatto determina i limiti e le potenzialità di un bot.
Attualmente tutti quelli presenti sul mercato lavorano esclusivamente sulla sintassi: non c’è nessun meccanismo di “deduzione logica” o di “ragionamento intelligente”.
Per “capire” il senso di una frase cercano al suo interno determinate parole chiave.
Ad esempio, se il messaggio dell’utente contiene la parola “gatto” seguita da un punto interrogativo, è logico supporre, con una certa probabilità, che si tratti di una domanda sui gatti.
Il problema di capire cosa realmente sia stato richiesto non può essere affrontato completamente con un approccio di questo tipo.
E questo è, in definitiva, il motivo per cui si sente spesso dire che “i bot sono stupidi”.
Quarta domanda
Mrcervello: Sul Web si pensa a Doriana82 come alla versione offensiva di Doretta, la “chattatrice perfetta”. Ma, in sostanza, qual è la differenza tra questi due bot?
Zucconi & Orsi:
Le differenze sono molte, a iniziare dagli obiettivi.
Doretta è stata creata essenzialmente per motivi pubblicitari.
L’assenza di un reale prodotto da sponsorizzare ha dato a Doriana una maggiore libertà, basti pensare agli insulti per cui è tanto famosa, cosa che Doretta non si è potuta permettere.
Un’altra importante differenza riguarda le tecnologie con cui sono realizzate.
Non ci siamo affidati a uno dei tanti prodotti sul mercato, ma abbiamo creato un linguaggio ad hoc, il CML – Chat Markup Language, notevolmente più flessibile e orientato alla creazione di chatterbot “umani”.
Quinta domanda
Mrcervello: Cosa serve per avere un bot personale?
Zucconi & Orsi:
Tutto dipende dal tipo di applicazione che si vuole realizzare e dal contesto in cui questa deve essere inserita.
In generale possiamo dire che, per creare un bot, è necessario un programma che, date le domande degli utenti, sia in grado di elaborare delle risposte più o meno coerenti.
Se si hanno buone conoscenze di programmazione può essere creato da zero; in alternativa esistono vari linguaggi che affrontano il problema, come BuddyScript, AIML o CML.
Secondariamente è necessario disporre di un “ponte di accesso” verso il sistema di messaggistica con il quale si vuole interagire.
Fortunatamente quasi tutti i gestori di chat mettono a disposizione delle API con cui potersi interfacciare.
Per quanto riguardava MSN Messenger erano disponibili svariate librerie, alcune delle quali open source.
Infine, per tutto il tempo in cui si vuole tenere il bot connesso, è necessario che il programma che genera le risposte resti in funzione.
Questo significa che chi vuole creare un bot online ventiquattro ore su ventiquattro, ma non ha a disposizione un server, sarà costretto ad ospitarlo sul proprio computer di casa.
Si tratta del motivo che, più di tutti, causa il fallimento della maggior parte dei progetti “casalinghi”.

J.J. Alan / Alan Zucconi
Alan Zucconi, conosciuto all’epoca anche come J.J. Alan, co-creatore e programmatore di Doriana82.
Sesta domanda
Mrcervello: Ci sono altri programmi che creano dei robot per MSN? Come sono rispetto a quello usato per Doriana e a quello utilizzato per Doretta?
Zucconi & Orsi:
Sì. Per chi non si intende di programmazione, il più famoso e facile da usare è sicuramente Reebot, sviluppato da AlexMark e Jamie C., ma che, come hanno dichiarato gli stessi autori, è “maledettamente vecchio!”.
Se l’obiettivo è quello di creare un bot con cui prendere in giro gli amici, è sicuramente l’applicazione ideale, ma sarebbe alquanto ingenuo pensare che prodotti come Doretta, Doriana o Spleak utilizzino davvero software come questi.
Per quanto riguarda Doretta, il linguaggio utilizzato per la sua creazione è BuddyScript.
Mette a disposizione strumenti interessanti ed efficaci per il riconoscimento delle frasi scritte dall’utente, ma risulta piuttosto povero per quanto riguarda la creazione delle risposte.
Doretta stessa, infatti, possiede solo un numero limitato di frasi predefinite per i principali argomenti di conversazione: cibo, religione, animali e così via.
Proprio per cercare di evitare questo problema, Doriana utilizza il CML, la cui potenza sta nella facilità con la quale si possono generare frasi sempre diverse.
Stiamo lavorando a un programma molto semplice da usare, per consentire ai privati, soprattutto ai ragazzi che usano MSN Messenger, di poter creare dei bot in pochi minuti e senza conoscere nulla di programmazione.
Settima domanda
Mrcervello: Spesso Doriana è offline. Come mai?
Zucconi & Orsi:
Azz! Tasto dolente!
La maggior parte delle API per connettersi a MSN Messenger non sono state progettate per supportare un traffico di messaggi alto come quello a cui può arrivare Doriana.
Per questo motivo ci appoggiamo a una compagnia cinese chiamata Incesoft, che mette a disposizione server più potenti e assolutamente gratuiti.
Sfortunatamente, senza garanzie sulla continuità del servizio.
Questo spiega anche perché a volte Doriana inizi a inviare strani messaggi in cinese e perché compaiano link pubblicitari assolutamente non dipendenti da noi.
Stiamo valutando diverse alternative, ma essendo Doriana un servizio del tutto gratuito molte scelte sono limitate da… motivi di budget!
Ottava domanda
Mrcervello: Perché è nata Doriana? Qual è il suo scopo?
Zucconi & Orsi:
È nata per scherzo: una parodia di Doretta che, nelle sue prime versioni, rispondeva in maniera piuttosto insoddisfacente.
I commenti che gli utenti le lasciavano sul blog ci hanno indirizzato verso la creazione della Doriana “sboccata, alcolista e decadente” che è tuttora.
In pratica le abbiamo fatto dire tutto quello che i ragazzi avrebbero voluto sentirsi dire da Doretta!
Non ci aspettavamo però di ottenere tutto questo successo.
In poco più di un anno Doriana ha raggiunto, e superato, il mezzo milione di contatti.
Si tratta di una piccola fetta rispetto alla vasta utenza di Doretta, ma segna un importante traguardo per un bot nato quasi “per caso”.
Il suo scopo primario è rimasto sempre lo stesso: far divertire gli utenti e offrire loro un prodotto sicuramente diverso dai soliti chatterbot preconfezionati che si possono trovare sul mercato.
Nona domanda
Mrcervello: Quante persone lavorano sul progetto Doriana82?
Zucconi & Orsi:
Il progetto Doriana82 è stato curato interamente da noi due, sia per quanto riguarda l’idea di base sia per la realizzazione.
J.J. Alan si è occupato della programmazione e dei testi; Francesco Orsi dell’aspetto grafico e gestionale.
In questi anni, però, abbiamo ricevuto un grande supporto da molti nostri colleghi, come Giovanni Toraldo, per l’installazione e la configurazione dei server, e Andrea Pinucci, che ci è stato di grande supporto morale e ci ha permesso di presentare il progetto a molti studenti.
Decima domanda
Mrcervello: Come funziona Doriana? Ha un vocabolario di parole o di frasi prefatte?
Zucconi & Orsi:
No.
Nel progettare Doriana abbiamo cercato di “correggere” alcuni dei difetti tipici dei bot: primo tra questi, l’uso di un vocabolario fisso.
I set di frasi prestabilite non sono flessibili e rendono la conversazione estremamente frustrante: un utente umano molto raramente dice due volte una cosa allo stesso modo.
L’approccio innovativo che abbiamo utilizzato è quello delle grammatiche generative.
Doriana non possiede semplicemente elenchi di frasi, ma può essere istruita sulla struttura di quelle con cui dovrà rispondere.
Le parole da usare vengono scelte di volta in volta da dizionari di sinonimi ed è proprio questo processo di creazione dinamica delle frasi che consente conversazioni virtualmente illimitate.
Attualmente Doriana possiede circa tremila grammatiche, che sono in grado di creare poco più di sei miliardi di frasi: anche se simili, sono tutte realmente diverse tra loro.
Ottenere questi risultati con un set di frasi preimpostate non sarebbe possibile.
Inoltre i messaggi che gli utenti le scrivono possono alterare delle variabili, chiamate “emozioni”, che vengono utilizzate come linee guida per la creazione delle frasi.
Una stessa grammatica può generare risultati completamente diversi se Doriana è arrabbiata oppure se è felice.
Queste due tecniche sono usate in modo massiccio nella generazione degli insulti, con cui spesso Doriana si beffa degli utenti che, maliziosamente, la stuzzicano oltre il dovuto.
Undicesima domanda
Mrcervello: Questo “vocabolario” da chi viene aggiornato e con che frequenza?
Zucconi & Orsi:
Siamo sempre noi a occuparci dell’aggiornamento del database di Doriana, solitamente in base ai feedback che riceviamo dagli utenti.
Un ambito nel quale è stata aggiornata molto è quello musicale, per andare maggiormente incontro ai gusti della sua utenza.
Negli ultimi mesi gli aggiornamenti sulla Doriana attualmente online si sono ridotti per permetterci di lavorare a una nuova versione completamente rinnovata, che speriamo di testare per questa estate.
Dodicesima domanda
Mrcervello: In cosa consistono i “Segreti di Doriana”? Qual è il premio per chi ne scopre uno? In base a cosa sono scelti e come possono essere scoperti?
Zucconi & Orsi:
I “segreti” sono una delle innovazioni che Doriana ha cercato di introdurre nel mondo dei bot ed è stata resa possibile dalle potenzialità del linguaggio con cui è creata.
A differenza di molti altri suoi “colleghi”, ha la facoltà di ricordarsi non solo le informazioni che le sono state dette, ma anche le “emozioni”, virtuali naturalmente, che prova per i vari utenti.
Ed è proprio in base a queste che Doriana può decidere di essere più o meno aperta con le persone che chattano ogni giorno con lei.
I segreti sono essenzialmente delle frasi che può rivelare. Appaiono con un colore diverso e sono preceduti da una frase del tipo: “Vuoi sapere un mio segreto?”.
Chattando viene spesso fuori qualche indizio, più o meno velato, che guida gli utenti verso conversazioni riguardanti la sua vita privata.
Un buon inizio può essere chiederle maggiori dettagli su certi eventi descritti sul suo blog.
Con la giusta sequenza di domande, e un po’ di fortuna, c’è la possibilità che Doriana decida di rivelare uno dei tanti, torbidi segreti sui quali si basa la sua vita.
Quando un utente pensa di averne scoperto uno può segnalarlo tramite un form presente sul sito.
Capita spesso che Doriana si confidi con gli utenti ma che questi, non accorgendosene… se ne freghino!
Il premio attualmente consiste nella semplice pubblicazione del link al proprio blog sul sito.
Per i premi futuri prevediamo la distribuzione di gadget come cappellini e magliette, per premiare i suoi fan più fedeli.
Inizialmente tutti e dieci i segreti erano disponibili. Tuttavia, per evitare che venissero scoperti troppo in fretta, abbiamo deciso di metterne online soltanto due per volta.
È essenziale, e questo è il problema, che Doriana si fidi di un utente per potersi confidare con lui.
E non può certo farlo se un messaggio su cinque è un insulto pesante su sua madre!
Questo è uno dei motivi per cui scoprire i segreti è così difficile: chi resiste a… non insultarla?
Tredicesima domanda
Mrcervello: Quali saranno gli sviluppi del progetto?
Zucconi & Orsi:
Moltissimi!
Stiamo già lavorando da alcuni mesi a una nuova versione di Doriana, grazie anche al supporto del Corso di Laurea in Informatica Umanistica di Pisa e, in particolare, della professoressa Maria Simi.
L’ingrato compito di creare la nuova personalità di Doriana è toccato a Marina Belli, che le darà un tocco più femminile rispetto a come la conoscete adesso.
La nuova Doriana sarà maggiormente integrata con YouTube, MsgPlus!, Facebook e Windows Live Spaces.
Potrà “discutere” dei video che gli utenti le inviano e leggere in diretta le novità presenti sul blog.
Sarà anche in grado di fare calcoli, una facoltà di cui spesso i bot sono privi.
Per evitare un eccesso di volgarità gratuita, abbiamo deciso che gli insulti di Doriana saranno proporzionali a quelli utilizzati dall’utente con cui sta chattando.
In questo modo speriamo di venire incontro a tutti quelli che, pur non avendo utilizzato parolacce, si sentono pesantemente offesi dai suoi insulti.
È in programma anche un importante aggiornamento che la renderà capace di rilevare virus e malware che infestano i computer degli utenti con cui chatta.
Speriamo, con questa nuova funzione, di ridurre del 5-10% il numero di contagi che avvengono ogni giorno in Italia tramite la rete di MSN Messenger.
Ci sono alcune importanti novità anche al di fuori del progetto Doriana: per questa estate sarà diffuso in rete un programma che consentirà agli utenti di creare i propri bot personali e connetterli a MSN Messenger anche senza conoscenze di programmazione.
Ultima domanda
Mrcervello: Avete qualcosa da aggiungere per gli utenti di TiempoLibre?
Zucconi & Orsi:
È stato un piacere sapere che qualcuno si è interessato a Doriana, andando ben oltre quelle che possono essere le semplici apparenze.
Dietro ogni progetto, anche quelli che a un primo impatto possono sembrare i più “stupidi e inutili”, può nascondersi una quantità di lavoro difficilmente immaginabile.
Sarebbe bello se gli utenti che popolano la rete iniziassero ad accorgersi di questo e rispettassero di più il lavoro degli altri.
Ma d’altronde, se fosse davvero così… nessuno insulterebbe più Doriana!
Doriana82, vista dal 2026
A distanza di oltre quindici anni, alcuni passaggi di questa intervista risultano sorprendentemente attuali.
Memoria della conversazione, contesto, personalità, generazione dinamica delle risposte, stati emotivi simulati, moderazione automatizzata e interazione uomo-macchina sono oggi temi centrali nello sviluppo degli assistenti basati sull’intelligenza artificiale.
Naturalmente Doriana82 apparteneva a una generazione tecnologica completamente diversa rispetto agli attuali Large Language Model e non utilizzava i sistemi di IA generativa che conosciamo oggi.
Ma rappresenta un tassello affascinante della storia italiana dei chatbot e dimostra quanto alcune delle domande che ci poniamo oggi sull’interazione tra esseri umani e intelligenza artificiale fossero già presenti nell’Internet degli anni Duemila.
E c’è un particolare che rende questa storia ancora più significativa per TiempoLibre: noi eravamo lì a raccontarla.
Intervista realizzata da Mrcervello in esclusiva per TiempoLibreSite.com il 19 agosto 2009.
Testo recuperato dall’archivio storico e ripubblicato nel 2026 con interventi esclusivamente redazionali e di formattazione.

